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PERCHE' MI PIACE ELVIS

"Elvis Aron Presley nasce a Tupelo, Mississipi, l'8 gennaio 1935 da Gladys Love Smith e Vernon Elvis Presley, in una casa di due sole stanze, costruita dallo stesso Vernon."

Analisi: Sul nome di Elvis ci sono stati sempre dei dubbi: Il suo  secondo nome era Aron o Aaron? Com’è scritto sulla sua tomba. Anzi su questo molti hanno costruito  quintali di pagine per ipotizzare una messa in scena della sua morte.(se bastasse così poco per far risuscitare le persone.)
L’8 gennaio. Elvis considerava il giorno della sua nascita come segno premonitore: ruotandolo di 90 gradi, l'otto, diventa il simbolo dell'infinito. Un’esistenza segnata da una solitudine inevitabile e predestinata. (a me piace molto questo numero, soprattutto perché è il giorno della sua nascita e poi lo trovo un numero simpatico, anche se il mio giorno di nascita che è il 5,forse come numero, mi piace di più)
Il 1935…5 anni prima della seconda guerra mondiale! Accidenti! Se pensiamo che circa vent’anni più tardi Elvis fissa le basi di una nuova era, generando la musica moderna. Perché è ovvio, Elvis n’è l’indiscusso padre. Elvis è il PADRE della musica moderna.
Beh in quegli anni neanche l’America non se la doveva passare benissimo…certo non come L’Europa, messa in ginocchio da una seconda guerra atroce e spietata (come tutte le guerre, del resto) che coinvolgeva però così tanti Paesi.
I genitori di Elvis sono stati FONDAMENTALI per tutto ciò che ha a che fare con la sua vita artistica e umana. Umana viene facile pensarlo, poiché ogni esistenza è segnata dalle proprie origini, ma per Elvis c’è qualche motivo in più da considerare.
La storia di Elvis è una storia fatta di persone semplici, povere, coraggiose, tenaci.
Parlare di Elvis significa parlare prima della fatica di sopravvivere con dignità e coraggio.
C’è una mamma, Gladys, che affrontò qualsiasi lavoro umile per poter dare al proprio figlio l’indispensabile e poi c’è Vernon, che senza essere un costruttore modello, costruì con le sue mani, la casa dove vivere con  la sua famiglia.
Una casa fatta di sole due stanze…pensiamo oggi come potrebbe essere…
Sì, certo…oggi succede di vivere così. Ma c’è una differenza…la DIGNITA’! Oggi sono pochi a vivere dignitosamente con poco. Oggi chi vive con poco cade spesso nel più totale degrado. Sociale,  economico e soprattutto morale.
Vi dico la verità, a me di Elvis, oltre a piacermi tutto di lui, mi piace la sua storia, la sua famiglia.
Ho trovato in tutti loro, tanta tenerezza, tanta semplicità, umiltà, e così tanta dignità.
Questo è evidente…Elvis era portatore di veri valori. Ma davvero VERI.
E si ritrovano nel suo modo di cantare, nella sua grazia dei movimenti nel suo garbo nel porsi al pubblico, nell’infinità dolcezza della sua voce, nella sua profonda genuinità, nella purezza della sua anima…
Elvis è davvero un mondo. Bisogna solo farsi accompagnare da lui stesso per scoprire tutto il tesoro che ha sempre custodito.


Alla prossima, ciao a tutti.




"Il fratello gemello di Elvis, Jessie Garon, nato morto solo poche ore prima, lascia Elvis unico figlio della famiglia Presley.
Elvis cresce in una famiglia molto unita, costituita dai suoi genitori, i suoi nonni, zie, zii e cugini, che vivono tutti l'uno vicino all'altro.
Il concetto di "famiglia" è qualcosa che resterà radicato in lui sempre, come fondamento dell'esistenza dell'essere umano."

Il fratello di Elvis, Jessie Garon, nacque soltanto poche ore prima...ma ahimé esanime. Poi nasce Elvis, unico figlio di Galdys, sua mamma.
Immaginiamoci lo stato d'animo di Gladys, nel vedersi Jessie Garon, nato morto, e partorire più tardi Elvis...
Chissà quanta angoscia, timore,  in quei frangenti di tempo...considerando che Elvis non era ancora nato e Gladys poteva chiedersi se anche per lui sarebbe toccata la stessa sorte...
Ma grazie a Dio, Elvis nacque e tutto andò bene, almeno per lui.
Ho estrapolato anche questa volta un pezzettino della biografia di Elvis davvero ben fatta che io riportai oramai qualche anno fa, già nel mio primo blog dedicato ad Elvis : "Elvis- The King Of Music".
Mi piace che sia uscito fuori questo concetto della "famiglia", così cara ad Elvis. Ed è verissimo! L'importanza del nucleo familiare sarà per sempre radicato in Elvis, sia nella sua famiglia d'origine che in quella  creata con la sua ex moglie, Priscilla Beaulieu.
E' un aspetto certamente fondamentale. La sua musica, le sue canzoni non sarebbero state le stesse senza considerare questo elemento essenziale. Nulla avrebbe avuto lo stesso valore se si scinde la famiglia dalla sua arte.
In ogni canzone, in ogni performace, spettacolo, concerto, traspare un tono affettuoso, una gioia fraterna, un sorriso materno, un bacio ricco di sentimento.
Elvis è l'essenza dell'essere umano. La sua musica non sarebbe stata quasi nulla senza la condizione estrema di umanità che Elvis ha trasmesso e ha donato ad ognuno.
Essere soltanto bravi, significherebbe essere bravi esecutori, tanto bravi quanto meccanici, freddi, o semplicemente egoisti.
Nella storia della Musica ci sono stati tanti bravi cantanti, tanti bravi interpreti, ma pochissimi ad aver trasmesso un'umanità semplice, spontanea, vera ed incondizionata (attributi ricorrenti in Elvis...che io ho sempre usato e userò spesso per descriverlo).
Alla prossima e buon ascolto con le sue splendide canzoni!
Vernon Presley incontrò Gladys Love Smith alla First Assembly of God Church
di East Tupelo.
Si sposarono nel 1933. Dopo due anni Gladys diede alla luce due gemelli. La notte dell'8 gennaio del 1935 nacque per primo Jesse Garon, purtroppo nato morto, poi nacque Elvis Aaron Presley (colui che travolse l'intera musica, avviando così una nuova musica, quella moderna).
Gladys era una donna molto saggia e con un profondo credo religioso. Una donna  dolce e protettiva, con una sensibilità fuori dal comune.
Prima di partorire sembra che fosse l'unica a sapere che si trattasse di un parto gemellare. Vedendosi il primo figlio morto, subito pensò che la forza di quest'ultimo sarebbe andata ad Elvis. Tipo un bimbo con un cuore e due anime.
Elvis, come sappiamo, nacque in un ambiente povero, ma molto ricco spiritualmente. Anche dopo essere stato famoso, Elvis desiderava ricercare il senso della vita, attraverso la musica, come nelle persone, negli avvenimenti passati e futuri....
Di certo Elvis prediligeva la musica come suo canale espressivo. Lo fece capire fin da subito ai suoi genitori, quando ancora piccolino durante le messe cantate, correva verso i coristi di Gospel per cantare con loro.
C'era un'ampia frequentazione nella chiesa vicino casa, anche perché lo zio della mamma era aiuto pastore e cantava nel coro.
Anche come passatempo, la famiglia di Elvis, la sera amava cantare a casa canti religiosi in compagnia della luce soffusa di qualche lampada accesa...




Ciao amici. Ricordate quando mi chiedevo quale fosse il secondo nome di Elvis? Aron oppure Aaron?
Facendo delle ricerche ho scoperto che il suo secondo nome è proprio Aaron, ma vi racconto un aneddoto a tale proposito.
Elvis, verso gli ultimi anni della sua purtroppo breve esistenza, desiderava cambiarsi il suo secondo nome Aron nel più tradizionale e biblico, Aaron. Venne però a conoscenza che nei registri dello Stato del Mississippi era inspiegabilmente stato trascritto, diciamo così per errore,  già Aaron e non Aron come negli originali certificati di nascita.
E' incredibile anche questa piccola vicenda sul suo nome viene ad avere un'importanza simbolica di mistero e fascino, come tutto ciò ha riguardato Elvis.
Sembra che la sua vita sia stata già segnata e il suo percorso già stabilito da un volere Supremo...
Il papà di Elvis, Vernon, sapendo quanto fosse importante il secondo nome per suo figlio, volle farlo incidere sulla lapide ed anche l'azienda ufficiale dell'EPE lo usa nelle sue svariate produzioni commerciali.


Con quali generi musicali Elvis è cresciuto? Credo con tutti, poiché cantò di tutto...
A East Tupelo, la sua cittadina natale, andava molto forte il country e certamente il blues la faceva da padrone...
Vester, fratello di Vernon (papà di Elvis), suonava musica country nei locali dei vari quartieri. Per un futuro cantante super popolare come Elvis, a East Tupelo la musica popolare non mancava mai!
Come città del profondo sud, dove la povertà era una condizione comune, si può immaginare cosa circolasse in modo particolare di notte...
Contrabbandieri d'alcool, bar, bordelli...
Si preferivano musicisti come



Louis Jordan











                     o James  P. Johnson.

Musiche rumorose e piene di ritmo...
Elvis ne rimase certamente affascinato da questi suoni che man mano gli entrarono nel sangue...cominciò a costruire le basi della sua arte (anche se a quei tempi inconsapevolmente)...



"Quando ero un ragazzo ero un sognatore. Leggevo i fumetti ed ero l'eroe di quei fumetti. Andavo al cinema ed ero l'eroe dei film. Adesso ogni mio sogno è diventato realtà un milione di volte."

Così Elvis cominciò il famoso discorso alla premiazione nel gennaio del 1971, nel mese del suo 36° compleanno, come "One of Ten Outstanding Young Men of the Nation".

Nell'autunno del 1941 Elvis cominciò a frequentare la scuola dell'obbligo. La sua adorata mamma lo accompagnava i primi tempi alla East Tupelo Consolidated School.
Imparare a leggere e scrivere fu una vera vittoria per il piccolo Elvis. Lui adorava i fumetti e fu da quel momento che cominciò a "divorarseli". Ne lesse davvero parecchi. I fumetti lo aiutarono a crescere con  l'immaginazione. Nel 1971, al discorso della premiazione, Elvis disse una sacrosanta verità: lui diventava puntualmente l'eroe delle storie illustrate che si trovava a leggere...
(Un libro che lui prediligeva era un libro di avventura "Second Book of Marvels" di Richard Halliburtons)




Anche il cinema era una sua passione. Da bambino, era Vernon ad accompagnarlo, ed Elvis era molto emozionato ed eccitato di andarci, perché il cinema era un intrattenimento per così dire "profano" per il loro credo fondamentalista.


A me viene da pensare...che Elvis a furia di sognare di essere un eroe, lo è diventato per davvero!
:-)
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Quando si esibì per la prima volta Elvis?

A dieci anni Elvis era un bambino pallido con le labbra carnose e nei lineamenti già si intravede il volto dell'Elvis che tutti conosciamo...quindi era un bellissimo bambino!
La sua insegnante  lo sentì più volte canticchiare qualcosa con i suoi compagni di classe...ma soprattutto capì quanto Elvis fosse sensibile...
Voleva fare qualcosa per lui e così penso di iscriverlo a un concorso per giovani talenti alla fiera Mississippi-Alabama.
Il piccolo Elvis si esibì il 3 ottobre del 1945 davanti a un pubblico composto da qualche centinaia di persone. Salì su una sedia e cantò "Old Shep", una vecchia ballata di Red Foley che parla di un ragazzo e il suo cane...
Elvis arrivò quinto.
Quanti magari facendo un concorso non arrivano primi pensano che non ci sia più nulla da fare. Certo, Elvis era un bimbo e a quel tempo non pensava minimamente di diventare quello che poi diventò...
In effetti fu più un desiderio della sua maestra che suo di esibirsi...
Ma Elvis anche piccolo sapeva quanto fosse prezioso il tesoro che stava costruendo dentro di sé e con gli anni arricchito sempre di più.
Questo è il segreto del talento. Essere consapevoli di ciò che si ha ed essere disposti a donarlo agli altri.

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Elvis  desiderava tanto avere una bicicletta. Riuscì ad averla ma non subito.
Quella volta la sua adorata mamma, pensando che si potesse fare male, decise di comprargli  una chitarra. Fu il regalo per il suo dodicesimo compleanno.
Lo zio Vester lo insegnò a suonare e così Elvis a scuola, nei momenti di ricreazione, suonava per i suoi compagni e a casa imparava le canzoni da Mississippi Slim,
un conduttore di una stazione radiofonica locale.


A scuola Elvis adorava suonare e cantare per i suoi amici, era una vera e propria passione per lui. Andava nel seminterrato e cantava qualche canzone imparata a casa.
I ragazzi gradivano ascoltarlo e gli facevano anche richieste di canzoni preferite.
A volte i bulli della scuola gli tagliavano le corde della chitarra ma i suoi primi "fans"  erano sempre pronti a ricomprargliele.
A quel punto non credo che Elvis abbia avuto molti dubbi. La sua strada sarebbe stata legata in qualche modo alla musica.
Anche dopo aver finito il suo percorso scolastico, Elvis continuava a coltivare la sua più grande passione, cioè cantare. Infatti poi sappiamo com'è andata. Ne parleremo più avanti. Ciao a tutti! :-)
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Alla fine del 1948 i Presley si trasferirono a Memphis, nel Tennessee e un anno dopo si stabilirono a Lauderdale Courts,
 

un quartiere di case popolari.

La vita in questa città offriva nuove amicizie ad Elvis e ai suoi genitori dove finalmente potevano avere una vita sociale più ricca e aperta.
Vernon trovò lavoro piuttosto facilmente e così riusciva a sostenere  con dieci dollari al mese anche sua madre che all'epoca era ancora nel Mississippi.
Elvis frequentava all'epoca

la Humes High


Certamente la vita di Memhpis non era queslla di East Tupelo. Memphis è una grande metropoli, più caotica e popolata. Elvis anche se timido ed intimorito i primi tempi, gli piaceva la nuova città.
Soprattutto la sera, con gli amici, frequentava quartieri come il centro commerciale oppure Beale Street, il famoso quartiere frequentato prevalentemente da neri, oppure il suo equivalente Main Street popolato  perlopiù da bianchi.
C'erano persone provenienti da tutte le parti del mondo, come nel quartiere "Pinch", dove passeggiando si sentivano lingue di ogni genere, come l'italiano, l'yddish, lo spagnolo, il russo.
Nel quartiere di Main Street in grossi punti vendita si facevano grossi affari col cotone, pronto per essere smistato e venduto in tutto il mondo. Da quelle parti si trovava anche l'Ellis Audiotorium, dove si esibivano regolarmente i Blackwood Brothers e altri gruppi Gospel.

Sale cinematografiche da sogno, roba mai vista ad East Tupelo!
E' evidente che nella sua nuova città, Elvis abbia avuto la possibilità di arricchirsi interiormente.
Vivere in una nuova dimensione così stimolante e affascinante sotto molti punti di vista, naturalmente anche quella musicale.
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DIPLOMA DI ELVIS PRESLEY


ELVIS PRESLEY
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  • Diploma di Elvis Presley:
  • L. C. Humes High School, meglio noto semplicemente come Humes High School. Questa era una scuola superiore situata a Memphis, Tennessee. E 'stata aperta come liceo dal 1930 al 1967.
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  • Elvis si è diplomato il 3 giugno 1953.
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  • Ora l'Humes Middle School, l'edificio al 659 Nord Manassas Avenue, ha la funzione di Registro Nazionale dei Luoghi storici in riferimento alla vita di Elvis Presley.
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    ELVIS PRESLEY
                         

    elvis and million dollar quartetElvis e The Million
    Dollar Quartet






  • Elvis Presley ha registrato almeno 24 canzoni a Sun Studio a Memphis, Tennessee, tra il 1953 e il 1955. Le registrazioni riflettono la grande varietà di musica che poteva essere ascoltata a Memphis, al momento: blues, rhythm & blues, gospel, country & western, hillbilly, e bluegrass. A causa del significato storico queste registrazioni sono state introdotte nel Registro di sistema nazionale del Congresso degli Stati Uniti nel 2002.






  • Dei 24 nastri noti, 22 sopravvivono. Dieci sono stati rilasciati dalla Sun come i primi cinque singoli di Elvis tra il 1954 e il 1955. Con l'eccezione delle prime quattro canzoni, che erano demo registrati a spese di Presley, tutti i brani sono stati prodotti da Sam Phillips e caratterizzati dalla presenza di Scotty Moore alla chitarra e Bill Black al basso.






  • Un anno dopo che Presley lasciò la RCA, ha avuto una sessione informale spontanea con Carl Perkins, Johnny Cash, e Jerry Lee Lewis. Questo incontro è stato registrato il 4 dicembre 1956, e soprannominato The Million Dollar Quartet da un giornale locale il giorno successivo. Queste sessioni non sono generalmente incluse quando ci si fa riferimento al "Sun Sessions" del periodo di permanenza di Elvis alla Sun.
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    ELVIS ROMANO
                         

    elvis nell'antica romaELVIS ANTICO
    ROMANO


                         

    elvis nell'antica roma






                       
    elvis nell'antica roma
                       
    elvis nell'antica roma





  • Sculture ritrovate intorno a 2000 anni prima dell'arrivo di Elvis







  • "I fan del Re del Rock 'n Roll, vedendo questa faccia da un lontano passato sono legittimati nel pensare che il loro idolo potrebbe aver vissuto una vita precedente a Roma.







  • Il ritrovamento dei resti di un busto nel luglio del 1956 venne riportato in una rivista scientifica dell'epoca. E' davvero emozionante che questi resti furono ritrovati proprio all'esordio del gigantesco successo di Elvis. Sembra quasi un segno premonitore.







  • Guardando il volto di queste sculture, il ciuffo, la mascella, come il naso, inevitabilmente si è portati a pensare che la somiglianza sia notevole.
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